Le lampade Duo e Halo scelte per i nuovi centri di assistenza Toyota negli Stati Uniti

Le lampade Duo e Halo scelte per i nuovi centri di assistenza Toyota negli Stati Uniti

Il pluripremiato studio internazionale di design Ware Malcomb ha recentemente completato i nuovi experience center di Toyota Financial Services. Il progetto ha riunito 29 fornitori di servizi in due uffici regionali: uno a Chandler, in Arizona, e l’altro ad Atlanta. L’obiettivo? Rafforzare l’identità del marchio Toyota e trasmettere allo stesso tempo le differenti atmosfere delle due diverse zone. Tra i protagonisti del progetto c’erano le lampade a sospensione Halo Lineal e Circular di Vibia-Martín Azúa e l’apparecchio Duo di Ramos & Bassols.

A dirigere il design degli interni è stata Sarah Walker, manager dello studio Ware Malcomb. Abbiamo parlato con Walker di cosa significa curare una storia del marchio per Toyota, del lavoro del designer durante il Covid e di come l’illuminazione Vibia costituisca il filo conduttore che ha unificato l’estetica delle due sedi.

Vibia The Edit - New US Toyota Service Centers - Sarah Walker

Puoi presentarti e spiegare il tuo ruolo nel progetto?

Sono Sarah Walker, Studio Manager, Interior Design è sono stata la capa designer dei progetti TFS West e TFS East. Ho potuto avvalermi del sostengo di una fantastica squadra di interior design, branding e strategia degli spazi lavorativi che ha lavorato gomito a gomito con Toyota Financial Services, ma anche con i nostri appaltatori, consulenti, partner di ingegneria e fornitori e produttori di mobili.

A che progetti ti dedichi di solito come designer?

I progetti di Ware Malcomb sono di vario tipo – aziendale, industriale, scientifico e tecnologico, sanitario, retail, auto, uffici commerciali, strutture pubbliche/istituzionali e ristrutturazioni.

Sono orgogliosa di essere in Ware Malcomb da oltre 15 anni e di aver lavorato a progetti molto diversi tra loro in tutta l’America settentrionale, nell’ambito di auto, retail, spazi lavorativi e settore alberghiero, solo per citarne alcuni.

Come descriveresti la tua estetica di progettazione?

Quando lavoro a un progetto ho sempre in mente gli obiettivi e la vision dei miei clienti, per cui due progetti non sono mai uguali. I progetti degli experience center West e East di TFS, per esempio, avevano il comune obiettivo di trasmettere la naturale professionalità del marchio. Ma sono anche diversi tra loro, perché ognuno di essi si connette esteticamente alla sua regione e risponde agli obiettivi del nostro cliente. Il progetto West ha un’atmosfera “costiera”, mentre il progetto East è caratterizzato da colori vivaci che incarnano la ricchezza del patrimonio culturale locale.

Quali erano le vostre linee guida in questo progetto?

Il nostro team ha elaborato la strategia dell’ambiente di lavoro, l’architettura e il design degli interni, così come i servizi di personalizzazione del marchio.

Toyota Financial Services sta accorpando oltre 29 centri di servizio in 2 uffici regionali. Il nostro compito era quello di rafforzare la cultura aziendale e sostenere sia i dipendenti che gli obiettivi della compagnia. L’estetica doveva riflettere la naturale professionalità del marchio Toyota ma al contempo adattarsi alle differenti atmosfere regionali. Dato che gli aspetti ambientali sono parte dell’identità del marchio, in ogni ambito del progetto è stata presa in considerazione la questione della sostenibilità, dai sistemi edilizi ad alta efficienza alla riconversione degli arredi. Per rafforzare l’impatto della sostenibilità, abbiamo curato la storia del marchio e creato un percorso illustrativo per tutti i visitatori e i dipendenti.

Perché avete scelto le lampade Duo e Halo di Vibia? Questa decisione rispondeva a degli obiettivi specifici?

Volevamo delle soluzioni di illuminazione innovative, dotate di una coerenza estetica generale e con apparecchi unici, e abbiamo selezionato le collezioni Duo e Halo.

Vibia The Edit - My Pick: Designer's Favourite Ceiling Lights - Duo
Vibia The Edit - Duo ceiling lamps brighten a financial centre in Barcelona

Per ragioni di continuità, Duo è stata utilizzata nella progettazione di una sala da pranzo privata presente in entrambi gli edifici TFS. Questo spazio era un’estensione della sala del personale, da cui era separata per mezzo di una saracinesca avvolgibile. Dato che la saracinesca rientra nella parte inferiore del soffitto, ci serviva un apparecchio installabile in superficie che fosse unico, che si allineasse con l’estetica generale del progetto e che sapesse adattarsi anche ai particolari in legno che caratterizzano lo spazio.

Vibia The Edit - New US Toyota Service Centers - Duo

Duo era la soluzione perfetta. Non solo risponde a questa criteri, ma fa parte di una famiglia di prodotti più ampia, il che ci ha permesso di creare un’ulteriore dimensione conferendo una determinata texture al soffitto.

Il profilo architettonico dell’ufficio a pianta aperta era un fattore importante di cui tenere conto nel design. Avevamo bisogno di un apparecchio che avesse un design lungimirante, che fosse in grado di adattarsi alla differente atmosfera delle due regioni e allo stesso tempo creasse un collegamento tra loro.

Vibia The Edit - New US Toyota Service Centers - Halo

Halo era perfetta a questo scopo e si allineava con l’estetica generale della naturale professionalità. Gli uffici dovevano avere dei punti in comune, ma senza essere identici. In TFS West abbiamo usato Halo in versione circolare, per comunicare le sensazioni morbide e “costiere” del design; in TFS East invece abbiamo scelto il modello lineare, che spicca per il disegno più audace.

Entrambe queste soluzioni dinamiche di illuminazione hanno aiutato il nostro team di design a creare un filo conduttore tra i vari spazi e tra i due progetti. Le lampade Vibia non solo hanno contribuito all’aspetto estetico, ma hanno aggiunto nuove dimensioni e livelli al progetto nel suo complesso.

Qual è stata la sfida più grande che avete dovuto affrontare?

Considerate le tempistiche dei due progetti, le restrizioni di viaggio dovute al COVID sono state un grosso problema. Grazie alla collaborazione dell’intera squadra, siamo riusciti a realizzare in modalità virtuale le visite in loco che di solito facciamo di persona. Abbiamo anche eseguito virtualmente le installazioni di punti e posizioni che garantissero l’attuazione degli obiettivi nel progetto finale.

La pandemia ha causato anche dei problemi nella catena di approvvigionamento. In alcuni casi, l’appaltatore ha fatto degli ordini in anticipo per prevenire eventuali ritardi.

Nel complesso, grazie al coordinamento e alla stretta collaborazione tra tutte le parti del progetto e il team TFS, siamo stati in grado di portare a termine i due progetti con successo.

Dove trovi l’ispirazione per il tuo lavoro?

Il mondo in continua evoluzione che ci circonda mi ricorda di abbracciare sempre la diversità e mi spinge a perfezionare costantemente il mio lavoro. Affronto ogni giorno come un nuovo giorno. Ogni cliente rappresenta una nuova serie di sfide e di opportunità. Ho il privilegio di ispirare gli altri a cambiare in modo positivo, migliorandone l’esperienza attraverso l’ambiente costruito.

Quali sono i tuoi eroi del design passati o presenti?

Come sarebbe lo skyline di Chicago senza il talento di Ludwig Mies van der Rohe? Ha influenzato un’intera generazione e ha definito il vocabolario del design dell’architettura moderna della metà del ventesimo secolo. La sua filosofia, “Less is More”, si manifesta in tutti i suoi capolavori. Questa filosofia rappresenta un principio guida per l’attuale approccio al design di molti di noi. Le forme intenzionali e l’elegante semplicità sono elementi che mi hanno ispirata fin da giovane, e continuo ad apprezzare i capolavori di Mies ogni volta che ne ho l’opportunità.

Il fatto di essere una donna nel mondo del design influenza il tuo modo di lavorare, e se sì, come?

Sì. È importante costruire una ambiante positivo e solidale che favorisca lo sviluppo e l’emancipazione delle donne. Per me è fondamentale creare una situazione di questo tipo per sostenere le mie colleghe, le mie amiche e la mia famiglia e costruire insieme un ambiente inclusivo.

Dobbiamo avere fiducia nelle nostre soluzioni di design, e assumerle intenzionalmente. I nostri progetti devono incarnare in maniera ponderata e significativa i nostri marchi personali.

Ecco una citazione di Audre Lorde che trovo di grande ispirazione: “I am deliberate and afraid of nothing” (“Sono intenzionale e non ho paura di niente”). È un’affermazione potente, che guida la mia ispirazione in materia di design.

Le tue città preferite per il design?

Non ho una città preferita. Amo viaggiare in generale. Sperimentare culture nuove e differenti ci apre la mente, plasma la nostra prospettiva sul modo di definire il futuro. Il mondo ha così tanto da offrire, che si tratti del valore storico condiviso dall’Europa o della progressione degli Stati Uniti.

Il tuo edificio preferito?

Amo tutti i capolavori progettati da Mies, specialmente l’IBM Building di Chicago. Quando pranzavo da quelle parti potevo perdermi per ore, alzavo lo sguardo e restavo ipnotizzata dall’articolazione della geometria di questa meraviglia contemporanea.

Prodotti in evidenza:
Duo
Halo Lineal
Halo Circular